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DISTILLERIA BERTOLINO: CONTINUA LA TELENOVELA: LA SIGNORA BERTOLINO INTIMA AI VIGILI URBANI DI SOSPENDERE I LAVORI DI SCAVO SU QUELLA CHE ESSA DEFINISCE "LA SUA CONDOTTA FOGNARIA PRIVATA"


Con un fax inviato al Sindaco di Partinico e al responsabile per l’assetto Territorio, dott. Gullo e al comandante della stazione dei vigili urbani dott. Grillo, la titolare della Distilleria Antonina Bertolino ha diffidato il comune dal continuare i lavori di scavo, attualmente in corso, in quella che essa definisce la sua condotta fognaria privata.
Di tali lavori abbiamo dato notizia nei giorni passati , notando come essi avevano messo alla luce un vecchio pozzetto, non si sa se fatto costruire per volontà di qualche passato amministratore di Partinico e abilmente occultato e seppellito da camion di materiale di risulta.
L’ostinazione del comandante dei vigili urbani Grillo, nel volerci vedere chiaro e a individuare la complessa attività di scarico della distilleria e gli eventuali aspetti illegali, è encomiabile e ricorda per certi versi quella di Matteo Lo Vecchio, l’inflessibile poliziotto borbonico dei Beati Paoli.
In considerazione di tale pervenuta intimazione, al pozzetto trovato durante gli scavi sono stati apposti i sigilli, con la scritta "Sotto sequestro": di tale pozzetto la titolare della distilleria prima ha negato e successivamente invece confermato la conoscenza I lavori in corso invece sono stati indirizzati alla costruzione di un pozzetto vicino, di scarico delle acque piovane,il cui controllo è fatto anche in tutela degli stessi interessi della Bertolino.
Il tenente dei vigili urbani ha comunque ritenuto doveroso informare del fatto il sostituto procuratore della Repubblica Alessia Sinatra, che si occupa di uno dei vari filoni d’indagine che sulla vicenda la magistratura sta portando avanti dietro il coordinamento del dott. Scarpinato, nella fattispecie quello del segnalatore di scarico guasto, sul quale i tecnici dell’Arpa hanno individuato la scritta "Error".
Invero la mossa della titolare della distilleria colpisce , non tanto per l’atteggiamento di arroganza, che per lei è consueto, ma per la sua singolarità quasi che la rete fognaria, così come tutto quello che sta nel sottosuolo, appartenesse non allo stato e al territorio comunale, ma personalmente a lei. Ancora più curiosa la definizione di "condotta fognaria personale", dalla cui affermazione si dovrebbe facilmente dedurre che tutto quello che viene scaricato dentro il tubo e che finisce nel canale Maltempo, non sia materiale di scarico della distilleria, ma materiale organico emesso dalla sua proprietaria e da tutti i dipendenti della fabbrica che vanno a fare i loro bisogni canalizzandoli in quel posto: a giudicare dalla portata dello scarico, che è di circa cento litri al secondo, se ne dovrebbe, quasi obbligatoriamente concludere che tutto il personale della distilleria è in preda a sintomi di incontinenza acuta e persistente e a travasi di dissenteria incontenibile ad alta temperatura.

Sulla vicenda abbiamo oggi altre due informazioni: una è che stasera alle ore 22,30 sarà trasmesso a ITALIA UNO lo spettacolo che la troupe delle IENE ha girato a Partinico e del quale abbiamo dato, nei giorni passati qualche gustoso anticipo, l’altra è quello di un volantino scritto e distribuito dall’Officina sociale "Helder Camara" di Partinico, dal cappello "Antica Profumeria del Centro", e dal titolo "IL TOTEM DI PARTINICO" nel quale si afferma che "a Partinico si fronteggiano due grandi superpotenze, da una parte gli inquinatori, i complici e i collusi, dall’altra l’opinione pubblica, la stragrande maggioranza della popolazione". Il Totem al quale si fa riferimento è "l?innominabile industria insalubre di prima classe allocata nel centro abitato". Il volantino dopo un riferimento alle recenti vicende giudiziarie nei confronti di quella che viene definita "la libera voce di Partinico, quella di TeleJato", si chiude con questa affermazione: "Il sindaco la smetta di danzare attorno al totem ostacolando il godimento dei più elementari diritti della salute e della democrazia. Non può continuare a oltraggiare la nostra terra. Prima si dimette meglio è per tutti
"