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Ore 20: intorno il cielo è sereno, ma strane nuvole,
acqua rossastra e puzza mefitica salgono dal canale Malutempo: sembra di
trovarsi in quella che il poeta Dante Alighieri chiama "la trista
riviera d’Acheronte". Il solito passante che non si fa i fatti
suoi, attratto e incuriosito dall’orrido spettacolo decide, per
scrupolo, di avvisare le autorità competenti ; ACCORRONO I CARABINIERI,
GUIDATI in persona DAL CAPITANO CUCCHINI, IL QUALE INVITA sul posto anche
i Vigili Urbani e i tecnici dell'ARPA. I vigili urbani sono al corrente di
una comunicazione di scarico inviata dalla distilleria, mentre
ufficialmente si sa che la distilleria dovrebbe star ferma giusto il
divieto, reiterato dalla Provincia il 21.11 di fare ricorso all'uso del
biogas, per tutta una serie di motivi tecnici che abbiamo, in passato,
illustrato. Quindi siamo già in presenza di una palese infrazione. Sul
posto accorrono anche le telecamere di TeleJato, che filmano i vari
passaggi di un evento che associa ai colori del rosso-vino quelli del
giallo di cui si dipinge l'evento. Viene rilevata la presenza dello
scarico con la sua anomala colorazione, mentre un privato procede a un
prelievo personale dell'acqua sporca. Ore 21: arrivano i vigili urbani: il Capitano Cucchini dà ordine di entrare all'interno della Distilleria per ispezionare la canaletta di scarico e, a questo punto, avviene il miracolo: l'acqua che scorre nel pozzetto diventa limpida e trasparente come quella della canzone di Battisti. Ore 22,30 circa: arrivano i tecnici dell'ARPA: tra di essi il solito ignoto dott. Ruvolo, che c'è e non c'è, poichè non risulta da alcun verbale, ma che era già presente-assente durante il sopralluogo del primo novembre, e presente durante la prima conferenza dei servizi convocata dal sindaco. Si verifica che sull'attiguo terreno del sig. Giudice sgorga l'acqua proveniente dalla distilleria. Viene acquisito il campione prelevato dal privato e i tecnici si dirigono all'interno della distilleria, dove vengono identificate due vasche, una vuota e una piena: vengono asportati i sigilli, viene rilevato che il campionatore automatico riporta la scritta "errato", ciò risulta non funzionante, non si sa da quanto tempo. Intorno alle 24,30 si riappongono i sigilli con la pinza d'ufficio. Di tale sopralluogo è stato inviato verbale al Sindaco, Alla Procura, al Prefetto, ai responsabili del servizio Assetto e gestione del territorio: nella nota si richiama il sopralluogo del primo novembre, nel quale veniva prelevato un campione di acque, definite luride e altamente inquinanti, nerastre e schiumose, successivamente diventate limpide e chiare. In pratica, sia il primo novembre che il 24 si è ripetuta la stessa miracolosa farsa di una improvvisa trasformazione dei veleni individuati a sorpresa, trasformati in acqua limpida al momento dell’arrivo dei tecnici che dovevano constatarne le caratteristiche.La nota conferma invece il mancato funzionamento dell’autocampionatore, per il quale si cita la legge che dispone "che venga regolarmente tenuto in funzione il campionatore automatico installato sul pozzetto di campionamento prima DELL’USCITA DELL?’MPIANTO REFLUO". Non si sa quali provvedimenti verranno presi a riguardo, ed ? sperabile che il tutto non si risolva nel solito occultamento o in una simbolica multa. A seguito del nuovo sopraluogo la titolare della Distilleria ha dichiarato ai tecnici dell'Arpa quanto segue: "per maggiore chiarezza di quanto in questo paese si sta denunciando si invitano i presenti a operare un campionamento contemporaneo degli scarichi in atto sul torrente Puddastri e Nocela per compararli a quanto prelevato e che sarà successivamente analizzato sugli scarichi campionati in data odierna presso la distilleria". All’occhio del comune ascoltatore stupisce come una privata cittadina possa invitare i tecnici a eseguire lavori che sono di loro esclusiva competenza e decisione. E' chiaro che l'invito contiene una più sottile strategia, quella di fare rilevare che l'inquinamento avviene in altri luoghi esterni alla distilleria e per altre cause. Ma è così:" Quello che viene scaricato sul Nocella e sul Puddastri è materiale di altra provenienza o è lo stesso materiale della distilleria che arriva al torrente per altri segreti e sotterranei canali". In ogni caso, come fa la titolare della distilleria a chiedere indagini altrove, dimostrando di conoscere bene quali luoghi sono inquinati.Intanto il Comandante dei Vigili Urbani di Partinico dott. Grillo ha deciso di andare a fondo a questa vicenda facendo iniziare uno scavo, nei pressi del terreno del sig. Giudice, delimitato da un cancello chiuso, per riportare alla luce il tubo di scarico e verificarne l'integrità, dopo aver disposto anche l'avvio dei lavori per l'installazione di un pozzetto all'inizio del canale Maltempo: non è chiaro se tali lavori sono eseguiti con apposito finanziamento del Comune, ma sembra impensabile che il comune si possa impegnare in atti di tale responsabilità civile. Pertanto pare che in questo caso si tratti dell’ostinata volontà di un funzionario testardamente impegnato alla ricerca della verità, malgrado tutti gli ostacoli che gli vengono frapposti nello svolgimento della sua opera. Un'ultima nota: ogni volta che siamo in presenza di scarichi più o meno abusivi è stata notata nei paraggi del canale la presenza di qualcuno che sembra controllare il corso delle operazioni: ma si tratta delle solite illazioni delle solite malelingue. |