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DISTILLERIA BERTOLINO: RIUNIONE CARBONARA
CONVOCATA DAL SINDACO AL COMUNE. Ieri si è tenuta la terza conferenza dei servizi convocata dal sindaco Giordano al Comune: si è trattato di una riunione blindata, dalla quale, in dispregio di qualsiasi norma sulla trasparenza e sul dovere d’informazione, sono stati esclusi sia il colonnello capo dei vigili urbani, sia il responsabile locale dell’assetto territorio ing. Gullo, sia i rappresentanti del Patto per la salute. Come al solito il sindaco continua a strombazzare la sua ferma intenzione di finire sui libri di storia, stavolta come colui che "ha scoperto chi inquina a Partinico". Non c’è dubbio che la sua volontà di escludere la causa principale dell’inquinamento, sotto gli occhi di tutti, sta diventando patetica, come tutti abbiamo potuto vedere e ascoltare, anche nella sua intervista rilasciata alle "Iene": la nostra impressione è quella di trovarci davanti a un morto e a un assassino davanti a lui con la pistola fumante che non è ritenuto responsabile del delitto in quanto nessuno lo ha visto sparare. Tutto ciò procede in perfetta sintonia con le dichiarazioni rilasciate alla stampa dalla titolare della Distilleria, secondo la quale tutto è in regola e la colpa è di ignoti inquinatori e di istituzioni, come la Provincia, la quale, come essa stessa dice, "vuole metterci in difficoltà, bloccare l’attività di depurazione": è la provincia a mentire quando afferma che nei camini non ci sono le sonde, così come la stessa Provincia avrebbe revocato la diffida a produrre biogas. Sui 25 armadi pieni di inchieste sulla Bertolino presenti alla Procura la signora afferma che "si tratta di denunce fatte sempre dagli stessi soggetti e alle quali la Procura non può dare corso". La fiducia nella Procura, che dovrebbe dire la verità, è condivisa da tutti quelli che credono nella giustizia e che sperano di non doversi rivolgere, per averla, ad altre Procure del territorio nazionale. Non possiamo fare a meno di rilevare, da quanto ci è dato leggere oggi su un quotidiano regionale, le altre affermazioni della Bertolino,soprattutto quella in cui essa dice che "occorrono quattro mesi per avviare lo stabilimento": se i periti che hanno rilevato la puzza sul Nocella sono venuti nel periodo di Natale, se ne deve concludere che sino a tutto aprile la distilleria è stata chiusa: c’è qualcuno che è sicuro del contrario? Intanto si è in attesa che la Magistratura convalidi il sequestro del pozzetto rinvenuto nei giorni scorsi dai Vigili Urbani di Partinico nei paraggi della Distilleria. |