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PIAZZA
VITTORIO EMANUELE N.47
- PARTINICO (PA)
al Sindaco e p.c. Al Comando Carabinieri Partinico e p.c Al Comando Polizia Municipale Partinico e p.c Al Commissariato P.S. di Partinico
Il Patto per la Salute e l’Ambiente
“Nino Amato” di Partinico, espone quanto segue. § Con nota del 02.01.2004 ha chiesto l’accertamento delle fasi di lavorazione e stoccaggio delle vinacce presso la Distilleria Bertolino al fine di individuare lo smaltimento di reflui inquinanti prodotti ; § La lavorazione delle vinacce prevede 3 fasi : estrazione degli zuccheri con produzione di vinello , distillazione del vinello, essiccamento delle vinacce esauste ; § Da un ulteriore esame di altre relazioni tecniche ( allegati n.1 – n.2 ) riguardanti i cicli di lavorazione della distilleria si è venuti a conoscenza che l’estrazione degli zuccheri dalle vinacce prevede il riciclo delle borlande calde, che sono i reflui della distillazione del vinello ; §
In particolare , la relazione di cui all’allegato n.1 a
firma del Dott. Luigino Feronato ( Chimico) al punto descritto “
Lavorazione delle vinacce” nelle pagine 11-12-13 recita testualmente :
“ la quantità totale di vinello inviato alla distillazione è di
1.250.000 Kg / giorno . Le borlande ottenute da questo vinello vengono
tutte riciclate alla estrazione degli zuccheri, in quanto queste borlande
sono calde..” §
Parimenti nella successiva relazione di cui all’allegato
n.2 a firma dell’Ing. Domenico Russo viene ulteriormente specificata la
quantità di borlande riciclate, ridotte questa volta al 50% di quelle
prodotte dalla distillazione del vinello; la relazione al punto 1D -
Lavorazione della vinaccia, recita infatti “ la quantità totale
di vinello inviata alla distillazione dell’alcool è di 1.250.000
K/giorno. Le borlande ottenute da questo vinello vengono riciclate
nella misura del 50% alla estrazione degli zuccheri ( notevoli economie
energetiche in quanto queste borlande sono calde ) e pertanto allo scarico
si hanno 1.250.000 x 0.5 = 625.000 Kg/giorno equivalenti a 7,23 litri /
secondo. § Le borlande di distillazione di cui trattasi sono un liquido altamente inquinante ( allegato n.3) , rappresentano il liquido di scarico della distillazione, e debbono normalmente essere sottoposte ad un drastico trattamento di depurazione, per portare il BOD da 18.000 gr/mc sino ai 40 gr/mc della tabella 3 DL 152/99; § Dalla relazione sul Bilancio termico del ciclo di produzione ( allegato n.4 ) si evince che le vinacce lavorate ( estrazione zuccheri – essiccamento ) in una stagione di vendemmia che inizia a settembre e si completa a marzo , risultano pari a circa 50.000 tonnellate, una quantità enorme se paragonata ai rifiuti prodotti in un anno a Partinico (circa 10.000 tonnellate ) § Questa vinaccia esausta , successivamente all’estrazione degli zuccheri, imbevuta di borlande viene accatastata all’aperto - e non in luoghi chiusi , proprio per la quantità esorbitante - e qui rimane in attesa delle operazioni di spremitura e di essiccamento, esposta alle piogge ed ai fenomeni di putrefazione; § Questa vinaccia deve essere essiccata per separare la parte secca costituita da raspi, vinaccioli e buccetta, e la quantità di liquido da eliminare dalla vinacce è quantizzata ( vedi nella relazione tecnica di cui allegato n. 4 ) in circa 33.000 tonnellate , equivalenti a circa 33.000 metri cubi. § Anche la relazione di cui all’allegato n. 2 , pur con unità di misura diverse, ( poichè quantizza in 7,23 litri/ secondo la portata delle borlande riciclate nelle vinacce, equivalenti a 26 mc/ ora , ovvero per circa 50-55 giorni di estrazione di zuccheri a circa 33.000 metri cubi ) , conduce allo stesso quantitativo di liquido da eliminare dalle vinacce esauste. § Pur se non riportato in alcuna relazione, così come abbiamo già detto nella nota del 02.01.2004, possiamo riteniamo che circa 25.000 tonnellate di liquido viene spremuto da torchi che si trovano all’interno del capannone di essiccazione, mentre le restanti 8.000 tonnellate di liquido inquinante vengono asportate dalla vinacce per essiccazione a mezzo i fumi di combustione della caldaia a buccetta allocata nello stesso capannone; questi fumi vengono immessi in atmosfera dalla nota ciminiera alta circa 60 metri; § Si puntualizza che 8.000 tonnellate da evaporare , considerata una lavorazione continua per 100 giorni , 24 ore al giorno, rappresentano la notevole quantità di 3,3 tonnellate/ ora di liquido inquinante immesso in atmosfera. § Il liquido motivo perché il liquido è fortemente inquinante è dovuto al fatto che è costituito da borlande – già inquinanti in se e per sé ed inizialmente di colore giallo – le quali per il contatto prolungato di mesi con le sostanze organiche delle vinacce, accelerano i fenomeni di fermentazione e putrefazione delle vinacce stesse accatastate all’aperto, assumendo con passare dei giorni e dei mesi un colore imprecisabile rosso-marrone-grigio- nerastro ed un ancor più elevato carico inquinante, oltre che emanando un odore molesto e nauseabondo ( la famosa puzza ) ; § Nelle vinacce stoccate all’aperto e spesso inzuppate o fradice d’acqua, anche piovana, avvengono processi chimici e microbiologici ed anche di putrefazione che peggiorano il già elevato carico inquinante delle borlande di cui sono imbevute le vinacce stesse; § Inaccettabile è che queste 8.000 tonnellate di liquido fortemente inquinato di cui rimangono imbibite le vinacce , e che non può essere eliminato per spremitura, vengano evaporate nell’essiccatore, e tramite la ciminiera immessi nell’abitato diPartinico con il conseguente aumento dell’inquinamento atmosferico, dovuto all’evaporazione degli acidi , glicoli e polialcooli vari presenti - oltre a innumerevoli altre sostanze inquinanti e di putrefazione - nel liquido stesso; §
Ricordiamo che durante il sequestro del 1993 , nella
relazione CTU del 15.02.1994 ( procedimento penale n.16410/92 nei
confronti di Bertolino Antonina), sulle emissioni relative agli impianti
della Distilleria Bertolino SpA di viale dei Platani,
redatta dall'ing. Livio Bramante al capitolo "Emissioni
dall'azienda mai quantificate alle autorità competenti" a pag.11 si
legge: " i componenti
che possono inquinare le
condense finali ( delle
borlande ) che poi sono convogliate alle torri di raffreddamento (con
aria in controcorrente) sono
gli acidi volatili, acido acetico, alcoli
mono-polivalenti e glicerina"..... "sono emessi in atmosfera 40-60 Kg/h
di acido acetico, 7 Kg/h di glicerina, 17 Kg/h di butandiolo"...
"il sistema di trasferire in aria,
l'inquinamento dei reflui acquosi non può essere accettabile".
(
allegato n. 5) Il Patto per la Salute e l’Ambiente “Nino Amato” di Partinico, per quanto sopra esposto, con la presente nota DIFFIDALa S.V. quale tutore e responsabile della salute pubblica, ai sensi della legislazione vigente, §
Di imporre
– con provvedimento con tingibile ed urgente -
il fermo dell’essiccatore della Distilleria Bertolino , al
fine di impedire il protrarsi
dell’inquinamento provocato dall’emissione dei fumi inquinanti
uscenti dalla ciminiera alta 60 metri dell’essiccatore stesso , causa
l’evaporazione - per essiccazione delle
vinacce - del liquido inquinante di cui queste sono imbevute,
costituito da borlande inquinanti
ulteriormente deteriorate per i fenomeni di putrefazione organica
cui sono soggette, in ragione
del lungo periodo di accatastamento delle stesse vinacce,
nello spiazzo aperto dello stabilimento in viale dei Platani.
Si allega :
Partinico lì, p. PATTO SALUTE E AMBIENTE
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