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BERTOLINO NEWS 15/12

 

  Ieri  mattina ha avuto luogo la seconda trasmissione di R.T.L sull’inquinamento a Partinico. Sono stati ripresi i dati recenti delle analisi resi noti dall’ARPA attraverso gli interventi del dott. Provenzano e dell’ing. Bonomo. Alla trasmissione non ha partecipato, come invece preannunciato, il ministro della Sanità Girolamo Sirchia,

per sopravvenuti impegni, ma lo stesso  ha comunque promesso un suo intervento in una futura puntata che andrà in onda dopo le feste natalizie. Il conduttore della Trasmissione Andrea Pamparana, giornalista di Canale 5 ha tentato disperatamente di mettersi in contatto anche con il sindaco Giordano, che si è reso irreperibile.

Ascoltiamo il passaggio:

 

 "E’ singolare che il nostro supersindaco, così pronto a presentarsi alla sua emittente privata di fiducia o a rilasciare dichiarazioni fumose ai giornali, abbia disertato questo appuntamento: probabilmente non sapeva cosa rispondere davanti alla scontata domanda  su “quali provvedimenti intende adottare alla luce di quanto emerso recentemente: i suoi provvedimenti infatti li conosciamo: La patetica  e tanto  sbandierata ricerca di prove per emettere un qualsiasi provvedimento in tutela dei cittadini è infatti arrivata in dirittura d’arrivo: i dati ufficiali  del prelievo del 5-12 sono infatti noti: “I campioni prelevati dal campionatore automatico e dal pozzetto subito a monte della condotta di scarico nel canale Maltempo risultano non conformi ai limiti della tabella  del 1999 per i parametri di azoto nitrico, rame, zinco ecc, così come il campione di refluo consegnato all’Arpa dai carabinieri risulta non conforme per odore, COD, BOD5, azoto nitroso ammoniacale, ferro, zinco ecc… Appare opportuno, dice ancora uil rapporto, evidenziare l’elevata concentrazione di potassio pari a 1220 …la presenza di tali sostanze è verosimilmente riconducibile a scarichi di scarti del settore enologico”

Rispetto al prelievo dell’1-11-2003 anche il Vigili urbani testualmente scrivono che “ il refluo di acque luride sversate nel predetto canale…sia da iscrivere alla distilleria”

Quindi dovrebbe essere passata la stagione dei dubbi e iniziata quella delle certezze.

Ma qualsiasi certezza viene meno, a quanto pare, per chi ha scelto di fare del dubbio una scelta esistenziale, a parte quella del non poter dubitare anche dello stesso dubitare: tale certezza dovrebbe anche comportare che, per dubitare bisognerebbe esser certi anche di esistere. Al di la dei suoi dubbi amletici, il nostro sindaco è sicuro di esistere?

Aggiungiamo che la Polizia provinciale si è recentemente recata alla Distilleria, intimando la regolarizzazione delle sonde di rilevamento dei fumi ai camini, dal momento che quelli attualmente presenti non sono conformi a quelli del citato decreto legge del ’99: in un clima di forte tensione la Distilleria è stata invitata a regolarizzare la sua posizione entro pochi giorni, pena la revoca dell’autorizzazione allo scarico dei fumi: anche qui viene spontanea una considerazione: se il decreto legge152 è stato promulgato nel 99, da allora, nei quattro anni sino ad oggi, come mai nessuno si è preoccupato di verificare la conformità delle sonde e solo oggi ci si accorge della loro irregolarità? E’ uno dei tanti misteri di questa interminabile telenovela.

Intanto un altro prelievo è stato effettuato dai soliti tecnici ieri, intorno alle 14,15, in considerazione di una nuova attività di scarico: siamo in attesa degli ultimi risultati.

Nel frattempo sono state consegnate da perte dell’Ufficio Tecnico del Comune alla Distilleria  alcune disposizioni, a seguito delle indagini esperite dai Vigili Urbani:si tratta di una diffida a rispettare le prescrizioni riportate nell’autorizzazione allo scarico rilasciata dal sindaco Giordano il 30-1-02 e a ripristinare  le condizioni qualitative dello scarico secondo la tabella di legge, entro 5 giorni; entro 30 giorni invece la distilleria deve realizzare, a supporto del campionatore automatico, un sistema di rilevamento e verifica che comunichi lo stato di “Acceso-spento”, “Avaria del sistema” e “Corretto funzionamento”, integrato da un sistema di allarme da attivarsi in automatico in caso di malfunzionamento : entro 30 minuti la Distilleria dovrà segnalare alle autorità competenti eventuali anomalie, guasti o avarie del campionatore e infine dovrà essere ripristinato il pozzetto rinvenuto sulla condotta privata della distilleria, subito a monte della confluenza con il canale Maltempo, con idonea chiusura e lucchetti antiscasso ( Gino Scasso non c’entra niente), le cui chiavoi verrenno depositete al Comando di Polizia Municipale e all’Arpa.

Come si può notare, nelle prescrizioni del Responsabile del Servizio Assetto del territorio ing. Gullo  non si parla più di pozzetti all’esterno della distilleria, nè sportello di vetro per agevolare i controlli. Scompare anche ogni riferimento ap prelievo-killer de primo novembre. Nell’ambito della teoria dei misteri che caratterizza il caso Bertolino ci chiediamo: perché queste ventilate prescrizioni sono scomparse?