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B.B. BOLLETTINO BERTOLINO DEL 12-12-2003 Sul
fronte delle notizie che interessano la distilleria, abbiamo elementi
validi per sostenere l’attendibilità delle notizie che trasmettiamo in
data odierna: 1)
I lavori eseguiti dagli operai del Servizio Gestione del
Territorio, diretti dall’ing. Gullo, dei Vigili
sotto la vigilanza dei Vigili Urbani di Partinico hanno escluso
l’esistenza di scarichi abusivi oltre quello autorizzato della Ditta
Bertolino: a ciò si aggiunga che le indagini dei carabinieri hanno
escluso che i proprietari dei terreni attraversati , delimitati da un
cancello del quale possiedono esclusivamente le chiavi, hanno escluso di
avere scaricato liquami in data 1-11-2003 o di avere autorizzato qualcuno
a scaricarli. 2)
Il
canale Maltempo, nel percorso anteriore allo scarico della Distilleria si
presenta asciutto. 3)
Il rotolo installato presso il misuratore di portata testimonia che
in data 1-11-03 c’è stata un’attività di scarico con un volume
doppio di quello consentito di litri al secondoo
21,5
e non esclude che la fonte inquinante sia da individuare
nello scarico della distilleria. 4)
Il refluo di acque luride sversato in quella data
è ritenuto “verosimilmente riconducibile a scarichi di scarti
del settore enologico”
presenta gravi elementi inquinanti ed è da iscrivere alla
distilleria; 5)
I prelievi effettuati il 24-11- rilevano una quantità di eccedenze
di sostanze nocive, tra i quali azotoo nitrico, rame, zinco, potassio e
polifenoli, il cui scarico è sanzionato penalmente
dall’art. 59, comma 5 del Decreto Legislativo n°152 del 99; 6)
Invece di denunciare la titolare della distilleria per
contravvenzione alle leggi che regolano lo scarico e l’emissione di
sostanze inquinanti sul territorio di Partinico, come sta venendo fuori
indiscutibilmente dalle analisi e dalle indagini effettuate, il sindaco di
Partinico, come al solito, preferisce, al solito, minacciare denunce per
procurato allarme al dott.
Provengano e adesso anche al dott. Motisi 7)
Per quanto riguarda le notizie trasmesse ieri dal direttore del
Dipartimento di Prevenzione della AUSL 6, in base alle quali il tasso di
mortalità per tumore nel territorio di Partitico negli anni 1999-2002 è
inferiore rispetto a quello della Provincia di Palermo, facciamo solo un
riferimento a un articolo comparso sul giornale La Repubblica del 5 maggio
1999, nel quale, riportando alcuni dati delll’Assessorato Regionale alla
Sanità si leggeva:: “erano quattroo nel ’66 i casi di tumore ai
polmoni, nel ’98 la cifra era addirittura quintuplicata. Sessantacinque
i casi di neoplasia allla mammella, contro i 35 di trentenni indietro,
ventottoo quelli al retto-colon contro quattro, venti quelli di linfoma,
appena due quelli del ’66, dieci al rene e undici al fegato, mentre non
ne erano registrati in precedenza. Il totale dei morti di tumore nel 1998
era di 203, pari al 7,4 della popolazione. Un invito che facciamo al dott.
De Blasi della AUSL 6 è quello di trasmetterci, qualora si sia
preoccupato di effettuare un minimo di ricerca, qual è il numero annuo
dei morti per tumore dal ‘98 ad oggi. In quell’articolo Nino Amato
diceva: Abbiamo organizzato un paio di convegni e diversi luminari della
medicina hanno confermato che c’è un collegamento tra la situazione
ambientale e l’aumento delle patologie. Io ho un linfoma dal ’94: non
potrò mai sapere se è stato provocato dall’inquinamento, ma cerco di
far capire a chi vive da queste parti i pericoli a cui può andare
incontro. Vivere sotto una cappa maleodorante fa male soprattutto ai
bambini. In dieci anni è praticamente triplicato il
numero di malati di diabete mellito, una patologia metabolica che colpisce
durante l’adolescenza” |